2011: Top 15 in Recensioni da due righe!!

Torniamo finalmente al vero scopo di questo blog con un “doppio lavoro”: pubblicare la mia personale Top15 del 2011 recensendo (per l’appunto) brevemente gli album che verranno inseriti in questa classifica!

26 Album ascoltati “più o meno” attentamente in questo 2011. La qualità media si è abbassata rispetto all’anno precedente, quel 2010 che ha sfornato dischi che tuttora ascolto molto volentieri. Dei “grandi nomi” quest’anno ho ascoltato il solo Eddie Vedder, che con un disco alquanto ripetitivo e noioso si guadagna l’ultimo, il 26°, posto della mia personale classifica. Più in sù, ma comunque fuori dalla Top15, ci sono dischi che sono decisamente piaciuti a buona parte della gente ma che io personalmente “faccio fatica a capire”… dischi come il debutto dei Vaccines, quello di EMA, degli Yuck o il “selftitled” di Bon Iver. Per carità, buoni dischi ma che non riescono ad entrare nei miei gusti…

Partiamo quindi con il Countdown:

15° posto:

Ponytail – Do Whatever You Want All The Time

In questa top15 troviamo due album freschi, veloci, allegri e assurdi. Due dischi che probabilmente usciranno presto dalla Top15 in favore di album meno immediati ma che in questo momento fanno parte della “mia” colonna sonora. Questo disco dei Ponytail è il perfetto sunto di quanto appena detto: li definiscono “Art Rock”, “Noise Pop”, “Surf Rock” ma la prima cosa che mi viene in mente ascoltandoli è “Cartoni Animati Giapponesi”. I testi cantanti da Molly Siegel sono piacevolmente incapibili, una litania che però non disturba; i Ponytail creano rumore mantenendo i suoni degli strumenti puliti arrivando quindi a sonorità… trascinamente demenziali. Solo ora scopro che il loro leader si chiama Dustin Wong e quindi i riferimenti “orientali” da me immaginati non sono nemmeno così lontani dalla verità… non siamo di fronte al capolavoro, anzi, e probabilmente tra pochi mesi questo disco verrà presto dimenticato pure da me. Ma in questo momento si meritano almeno un riconoscimento per aver fatto qualcosa di differente dagli altri 25 gruppi che ho ascoltato nel 2011. Assurdi. In una sola parola.

14° posto:

Belong – Common Era

In attesa del ritorno in scena dei Warlocks e degli A Place To Bury Strangers, questi ultimi veri eredi della scena noise/shoegaze che ha visto nei My Bloody Valentine e nei Jesus And Mary Chain i padri putativi del movimento, il 2011 ci regala il secondo disco dei Belong, a distanza di cinque anni dal loro debutto. Come detto in altri lidi, i Belong riprendono le musiche dei Warlocks togliendo loro l’energia degli APTBS e aggiungendo un tappetto di tastiere simil-gotiche che sembrano rubate a delle band “Black Metal” in cerca di romanticismo. Strano a dirsi, mescolando tutti questi ingredienti sembra di sentire Faith dei Cure suonato con la distorsione al massimo.

13° posto:

Okkervil River – I Am Very Far

Ogni canzone ti sorprende. Ti sorprende perchè dimostra la padronanza degli Okkervil River nel saper creare ottime canzoni al di là dei generi. E se all’inizio ti sembra di sentire gli Arcade Fire incrociati con i National, bastano pochi minuti per sentire echi “folk” alla Steve Earle che suona con i War On Drugs, per passare in rassegna tutte quelle sfumature “indie” raccolte oggi in questo album. Se avete bisogno di capire cos’è l’ “indie” oggi, questo è l’album giusto. A riascoltarlo gli Okkervil River meriterebbero qualcosa di più che una 14a posizione, ma sono certo che entro la fine del 2012 questo diventerà alla fine uno degli album più ascoltati dell’annata.

12° posto:

Wilco – The Whole Love

Forse l’album che aspettavo di più quest’anno, dopo il sorprendente Wilco (The Album) di due anni fà. I Wilco sfornano un altro ottimo album, che però non posso che inserire “solamente” al 12° posto perchè uscito solamente a Settembre ma iniziato ad ascoltare per bene solamente un mese e mezzo più tardi. Troppo poco quindi per dare una valutazione obbiettiva al lavoro… soggettivamente parlando i Wilco si meriterebbero a priori la prima posizione, a meno che i Flaming Lips non escano fuori con un album…  In poche parole la band di Jeff Tweedy cambia, ma non troppo, la rotta della band riprendendo in mano l’LP precedente “sporcandolo” con più effetti e sintetizzatori: questo in sintesi è The Whole Love, un leggero passo in avanti dei Wilco che tentano una strada leggermente differente ma senza rischiare di perdere la bussola. Il miglior paragone dei Wilco sono quindi i Wilco stessi.

Devo fare uno strappo alla regola ed inserire di quest’album un’altra canzone… la mega-ballad che chiude il disco… meritevole assai:

11° posto:

War On Drugs – Slave Ambient

Un altro disco uscito dopo la seconda metà del 2011 e ascoltato quindi relativamente poco rispetto a tanti altri album, un altro disco che probabilmente solo nel 2012 farà “il grande botto” entrando meritatamente nella Top10. Se posso inventare un sottogenere, i War On Drugs possono essere definiti “Folk-gazing”, lasciando le sempre presenti distorsioni in secondo piano per far spazio ad un cantato e una base ritmica, ma soprattutto il cantato, che si avvicina mostruosamente al puro folk d’autore. Ho adorato alla follia il loro album precedente, uno dei primi cd “indie” mai comprati in vita mia, un disco sottovalutatissimo e misconosciuto ai più e che ho pure recensito su questo blog. Con Slave Ambient i War On Drugs non escono dalla rotta già tracciata ma migliorano in qualità quanto già fatto in passato. Un disco meno immediato del precedente e per questo probabilmente riscuoterà molto più successo nel 2012.

Fine prima parte

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4 Risposte a “2011: Top 15 in Recensioni da due righe!!”

  1. Mino Reitano Dice:

    Bravo. Questo mi è piaciuto. Stai imparando l’italiano!

  2. Cla Dice:

    Secondo me sia gli Okkervil River che i Wilco sono destinati a scalare la classifica…comunque in generale ottimi questi album!

    • saimas Dice:

      Grazie… mettere in classifica i Ponytail è stata una vera “forzatura” perè come scritto volevo premiare questo gruppo che di fatto è molto differente da quanto si sente di solito… per il resto d’accordissimo, infatti riascoltando ora tutti i dischi della Top15 già gli Okkervil River e i Wilco si meriterebbero la Top10… comunque posso tranquillamente dire che i primi 14 album in classifica sono tutti meritevoli di ascolto e/o acquisto!!

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